STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE
“LA CORTE DI TERANIS”

Costituzione

Art. 1. E’ costituita l’Associazione culturale “La Corte di Teranis” (d’ora in poi denominata semplicemente Associazione).

Art. 2. L’Associazione non persegue finalità di lucro.

Art. 3. L’Associazione ha sede a Terno d’Isola (BG), Via Brughiere 37A. Potranno essere istituite o soppresse, sedi secondarie, succursali, filiali dovunque.

Scopo dell’Associazione

Art. 4. L’Associaizone è apolitica e non ha finalità di lucro.

Art. 5. Scopo principale dell’Associazione è la diffusione della cultura della danza nei suoi aspetti sociali, ludici, rappresentativi, come forma di aggregazione sociale, forma d’arte, cultura e spettacolo. In particolare l’Associazione potrà operare direttamente e in via mediata per la creazione e l’adeguamento di idonee strutture e servizi necessari allo svolgimento di attività di danza e teatro.

Assumere la gestione di teatri e strutture e servizi legati all’adempimento dello scopo sociale; produrre e partecipare alla produzione di lavori teatrali, televisivi, radiofonici e cinematografici; scambiare lavori di propria produzione con lavori di altri enti, associazioni e compagnie teatrali e di ballo; importare lavori teatrali e di danza e allestirli per scolari, studenti, lavoratori e pensionati; organizzare corsi di formazione e perfezionamento nei vari campi dell’attività di danza e di teatro; assegnare premi, diplomi, borse di studio per studenti e cultori delle varie discipline dell’arte della danza e del teatro; promuovere incontri, dibattiti, conferenze, congressi ed iniziative culturali per l’approfondimento e la diffusione dell’arte della danza e del teatro e del suo valore ed incidenza sociale; provvedere alla pubblicazione e alla diffusione di materiali scientifici e divulgativi relativi alle discipline di danza e teatro.

Con il consenso maggioritario degli associati l’Associazione potrà altresì, assumere prestiti e mutui, anche ipotecari, per il finanziamento sia degli impianti, sia per la gestione sociale, fornendo idonee garanzie, assunte anche da terzi.

Soci

Art. 6. Il numero dei soci è illimitato, possono far parte dell’Associazione persone fisiche di ambo i sessi che abbiano compiuto il 14^ anno di età, enti, associazioni e circoli, i quali avranno diritto ad un solo voto. Per i minori di età sarà richiesta apposita autorizzazione scritta dei genitori o di chi ne fa le veci. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Per il primo anno è fissato in euro 30,00 (venticinque/00) comprensivo di quota assicurativa.

Art. 7. Per essere ammessi all’Associazione occorre inoltrare domanda scritta con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni: indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza al Consiglio Direttivo che la vaglierà ai fini dell’ammissione. Dichiarare di attenersi al presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali.

Art. 8. La presentazione della domanda di ammissione dà diritto a ricevere la tessera sociale. E’ compito del Consiglio Direttivo rettificare tale ammissione entro 30 giorni dalla domanda di ammissione. Nel caso la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea ordinaria, nella sua prima convocazione. Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 Art. 9. La qualifica di socio da diritto a:

–    partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

–    partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

–    i soci minori d’età potranno esprimere il proprio voto facendosi rappresentare solo ed esclusivamente dai genitori o da chi ne fa le veci;

–    godere dell’elettorato attivo e passivo con deroga assoluta per i soci minori d’età che non potranno assumere alcuna carica direttiva ne ricevere deleghe con poteri. 

Art. 10. I soci sono tenuti al pagamento della tessera sociale, alle osservanze dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, nonchè delle eventuali direttive anche verbali dei consiglieri.

Art. 11. I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

1) quando non ottemperano alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni od alle disposizioni prese dagli organi sociali, ovvero quando non si attengano alle direttive impartite dai consiglieri, 2) quando si rendano morosi nel pagamento della tessera sociale e delle quote sociali senza giustificato motivo, 3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione o rechino fastidio agli altri soci con un comportamento maleducato o generalmente poco rispettoso della convivenza sociale.

Le espulsioni e radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate dalla prima assemblea dei soci. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria.

Organi

Art. 12. Sono organi dell’Associazione:

–          l’Assemblea dei Soci;

–          il Consiglio Direttivo;

–          il Presidente del Consiglio Direttivo;

–          il Vice Presidente del Consiglio Direttivo

–          il Segretario Generale;

–          il Tesoriere.

Tutte le cariche associative sono gratuite.

Assemblea

Art. 13. L’Assemblea è costituita dagli associati che hanno versato la quota sociale.

Deve essere convocata almeno due volte all’anno: per l’approvazione del rendiconto consuntivo e per l’approvazione del bilancio preventivo.

L’Assemblea delibera:

– sulle linee guida attività dell’Associazione;

– nomina il Consiglio Direttivo;

– sul bilancio d’esercizio e sul bilancio preventivo;

– sulla quota annuale di associazione;

– sulle modifiche da apportare allo statuto;

– sulle opportunità di assumere prestiti e mutui per il finanziamento delle attività e degli scopi dell’Associazione;

– sui  ricorsi dei soci avverso provvedimenti disciplinari inflitti dal Consiglio Direttivo;

– sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione;

– sulla devoluzione del suo patrimonio;

– sulla destinazione di eventuali utili avanzo di gestione.

Art. 14. L’assemblea deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo quando ne sia fatta richiesta scritta motivata da almeno un terzo degli associati o almeno tre consiglieri.

Art. 15. La comunicazione agli associati deve essere fatta con lettera raccomandata, o con altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni, almeno otto giorni prima dell’adunanza, contenente avviso con ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza e potrà essere tenuta anche fuori dalle sede sociale.

Hanno diritto ad intervenire all’assemblea, o delegare altro associato di loro fiducia, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota sociale.

Art. 16. Per la validità delle deliberazioni dell’assemblea occorre la maggioranza dei presenti.

Art. 17. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, e in sua assenza, dal Vice Presidente; in caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio  Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e se lo ritiene opportuno due scrutatori.

Consiglio Direttivo

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da un massimo di 12 membri di cui i soci fondatori, ovvero quelle persone che sono intervenute alla costituzione dell’Associazione; fanno parte in modo perpetuo.

Art. 19. I soci fondatori possono essere esclusi dal consiglio direttivo solo in caso di inadempienze non motivate, l’esclusione di un socio fondatore può essere decisa solo dalla maggioranza assoluta del consiglio direttivo e la successiva riconferma dell’assemblea.

Art. 20. Un membro del Consiglio Direttivo, compresi i soci fondatori, possono presentare le loro dimissioni al Consiglio Direttivo.

Art. 21. Il Consiglio Direttivo ha validità di tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

Art. 22. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero Consiglio è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 23. In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima del mandato del consiglio direttivo, il consiglio provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea.

Art. 24. In caso di assenza ingiustificata a tre sedute consecutive si provvede alla sostituzione del membro con le stesse modalità di cui al comma precedente.

Art. 25. Il Consiglio Direttivo è validamente riunito se è presente la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

Art. 26. Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente ed il Vice Presidente, scegliendoli fra i suoi membri.

Art. 27. il Consiglio Direttivo delibera:

– sulle direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

– sugli investimenti patrimoniali;

– sull’importo delle quote annue di associazione;

– sull’ammissione degli associati;

– sull’attività e le iniziative dell’associazione sulla sua collaborazione con altri enti;

– sui progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea;

– sulle prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e relative norme e modalità;

– sugli atti di amministrazione non espressamente riservati alla competenza dell’assemblea;

Art. 28. Ai componenti del Consiglio non viene riconosciuto alcun compenso, salvo i rimborsi di spese documentate.

Presidente

Art. 29. Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’associazione.

Art. 30. Il Presidente ha i seguenti compiti:

– assicura il buon funzionamento dell’associazione;

– verifica il rispetto dello statuto e dei regolamenti;

– controlla l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;

– valuta le proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti di urgenza, salvo riferirne al consiglio direttivo;

– firma gli atti dell’associazione;

– convoca l’assemblea su richiesta di almeno un terzo degli associati o almeno tre consiglieri;

– presenta il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo all’assemblea per l’approvazione previa relazione del consiglio;

In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.

Segretario generale – Tesoriere

Art. 31. Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario generale e un Tesoriere.

Art. 32. Il Segretario:

– organizza le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea redigendone i relativi verbali;

– è responsabile dell’esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente;

– collabora con il Presidente e con il Consiglio nello svolgimento delle attività amministrative ed economiche dell’associazione;

– compila e tiene aggiornato il libro degli associati, il libro verbali dell’assemblea e del Consiglio Direttivo;

Art. 33. Il Tesoriere è delegato dal Presidente per la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, con facoltà di riscuotere somme e valori, di effettuare pagamenti, di rilasciare quietanze, di provvedere  ad operazioni bancarie attive e passive.

Patrimonio dell’Associazione

Art. 34. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote e dai contributi che glia associati versano annualmente in base alle deliberazioni dell’Assemblea nonchè per tutti gli altri beni immobili che alla stessa possono essere attribuita titolo di liberalità per il conseguimento dei fini sociali.

Esercizio sociale – bilancio

Art. 35. L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 36. Entro il trentuno marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo deve riunirsi per predisporre il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da presentare all’approvazione dell’Assemblea .

Art. 37. Entro il trenta settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio preventivo dell’esercizio successivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 38. Nei quindici giorni che precedono l’Assemblea per l’approvazione dei bilanci, gli stessi devono restare depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di tutti coloro che sono interessati a prenderne visione.

Distribuzione di utili

Art. 39. L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi  di gestione allo svolgimento delle attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse.

Art. 40. L’Associazione non può distribuire utili o avanzi di gestione, anche indirettamente, ne fondi o riserve o capitale nel corso della vita della stessa, salvo che la distribuzione non sia prevista da norme di legge o sia effettuata in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale facenti parte, per legge statuto o regolamento, della medesima e unitaria struttura.

Scioglimento

Art. 41. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, nomina uno o più liquidatori e dispone in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Art. 42. Il patrimonio deve essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative o di utilità sociale o a fini di pubblica utilità.